Tutto ciò che non avete notato nella puntata 7×05

Premessa

Dopo una prima metà di stagione condita da – spero – esilaranti Recensioni Degrado, spinto dagli interessantissimi video di NewRockstars (il cui canale vi consiglio davvero di guardare se avete dimestichezza con l’inglese), ho deciso di iniziare questo nuovo format di articoli che vanno in qualche modo ad approfondire e a svelare i minimi dettagli, curiosità ed Easter Eggs delle puntate di The Walking Dead che ci hanno accompagnato da ottobre a lunedì scorso. È un modo anche per ingannare l’attesa (non lunghissima, dai) che ci separa dalla seconda metà della settima stagione, i cui misteri sembrano essere molto molto interessanti. 

Scena d’apertura

L’episodio si apre con un close-up dello sguardo di Maggie. Iniziamo con i riferimenti? E va bene! Ricordate la prima analisi in cui mi sono soffermato a lungo sullo sguardo di Rick? Anche la 7×01 iniziava con un primo piano dello sguardo di Rick, ma più che un confronto con quello sguardo da duro, un paragone lo si può vedere con l’ultimo close-up degli occhi di Rick, quello che chiude la puntata. Lì vediamo lo sguardo della paura, di un leader che sa di doversi sottomettere al nuovo nemico. Al contrario, in Maggie, ferita sia fisicamente (ci sono piccole complicazioni con la sua gravidanza che le portano un dolore atroce) sia nell’animo (non dimentichiamoci che ha appena perso l’ultimo suo “familiare”), vediamo nei suoi occhi la forza di reagire.

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Per questo nella scena immediatamente successiva vediamo dei fuori blu: Jesus spiegherà, infatti, che il blu è il colore che indica la calma e la forza.

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Sempre in questa scena ritorna (dopo averlo brevemente visto la scorsa stagione) il dr. Carson. No, non è una coincidenza che abbia lo stesso cognome del dr. Carson del Santuario. I due, infatti, sono fratelli: dr. Emmet Carson del Santuario e dr. Harlan Carson di Hilltop. E l’idea di questi due fratelli, entrambi medici, schierati ai lati opposti del conflitto tra i Salvatori e gli Hilltoppers fa pensare ai fratelli che hanno combattuto in schieramenti opposti durante la guerra civile americana. Buffo inoltre, di come questo dr. Carson abbia dato a Maggie la notizia che il bimbo stia bene, mentre l’altro dr. Carson abbia dato a Sherry la notizia che non è rimasta incinta. Guardate Hilltop come l’esatto contrario del Santuario: qui tutto è verde e rigoglioso, è un posto fertile dove piante (e bambini) possono crescere, mentre il Santuario è un grigio e sterile posto in cui tutto muore.

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A favore di questa teoria è, inoltre, la scena successiva in cui, nonostante viengano raffigurate le tombe di Glenn e di Abraham, sullo sfondo ci sono dei girasoli, ennesimo simbolo di fertilità e crescita.

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Glenn e Abraham vivono

È strano come ci siano volute cinque puntate per vedere qualcuno piangere la morte di Glenn e di Abraham. Ma l’attesa è valsa la pena, perché mi è piaciuto come abbiano utilizzato degli oggetti per ricordarli: l’orologio di Glenn, donatogli da Hershel, e il sigaro di Abraham.

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L’orologio di Glenn, utilizzato anche durante la sigla accanto al nome dell’attore Steven Yeun, simboleggia la saggezza che passa da una generazione all’altra. Da Hershel a Glenn e ora da Maggie a Enid.

Il sigaro, invece, rappresenta lo spirito edonistico e spericolato con il quale Abraham ha sempre vissuto, idem per la collana donatagli da Rosita (che Jesus darà più tardi a Sasha), che ne rappresenta la passione.

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Oh, più di 500 parole e neanche un riferimento religioso. Rimediamo!

Le Tre Marie

No, non faccio marchette ad una nota azienda milanese, sono più per il pandoro. Nelle varie analisi ho più di una volta fatto notare come Glenn possa essere paragonato a Gesù Cristo. Durante il tripudio pasquale, quest’ultimo fu seguito da tre donne: Maria, sua madre, Maria Maddalena e Maria di Cleofa (chiamata anche “l’altra Maria” e identificata come “madre di Giacomo).

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Non è fuori luogo pensare, quindi, che a rappresentare le tre Marie che piansero sulla tomba di Gesù siano le tre donne che in questa puntata piangono Glenn: Maggie, Sasha ed Enid. Inoltre, mentre Enid si sta dirigendo ad Hilltop, guardate in che prospettiva vengono inquadrati questo palo e quella trave orizzontale:

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Inoltre, c’è un po’ di confusione storica su chi fosse o meno presente sotto la croce sulla quale Gesù fu crocifisso, e credo che questa confusione sia in qualche modo rievocata da Gregory, quando chiama Maggie “Marcia” e quando scambia Sasha per una hilltopper (qualunque esonimo per Hilltopper è bene accetto, a parte hilltoppiana, suggeritemene uno nei commenti).

Un trattore premonitore

Piccolo dettaglio sempre riguardante questa scena. Gregory viene immortalato dietro ad un trattore. Certo, il motivo principale è quello di mostrarci l’esistenza di questo trattore che verrà utilizzato più tardi, ma anche per anticiparci che il ruolo di Gregory all’interno di Hilltop sta per essere falciato.

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Il ritorno di Jesus

Finalmente fa ritorno nella serie un grande personaggio, a mio avviso tra i migliori: Paul Jesus Rovia. Non solo prenderà, più tardi, gli zombie a calci in culo (letteralmente), ma è utile per capire diverse cose. Innanzitutto spiega a Sasha e Maggie perché porta dei fiori verdi sulle tombe di Glenn e Abraham (ovvero perché il verde simboleggia serenità e liberazione), ma anche perché ad Hilltop brucino i morti anziché seppellirli:

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Quindi sì, l’orologio, il sigaro, la collana, sono tutti oggetti che ci aiutano a ricordare i morti, ma appesantiscono comunque il dolore del lutto.

Intanto, ad Alexandria…

Interessante la scena in cui Carl lancia le freccette e manca il bersaglio. Non serve solo a ricordarci la disabilità di Carl che, senza un occhio, ha una visione distorta della profondità: notate infatti come le freccette si conficchino nel muro anziché rimbalzare via. Questo significa che Carl non avrà la precisione, ma ci sta mettendo molta forza poiché volenteroso di combattere Negan e i Salvatori. Così come Michonne faticava a colpire il vagante con il fucile ma continuava comunque a fare pratica.

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 Il Titolo

Al contrario delle ultime puntate, e come per la prima, il titolo di quest’episodio è stato stravolto. Mentre la versione originale della puntata è intitolata Go Getters, che si può tradurre come arrivistiarrampicatori sociali, il titolo italiano è Codardi. Ovviamente mi concentrerò sul titolo originale: con go-getters si può anche intendere persone che prendono iniziative senza aspettare il permesso di farlo, e in parte si riferisce proprio ai veri eroi della puntata; come Carl, che salva Enid (aveva davvero bisogno di essere salvata?) uccidendo due zombie con una macchina per poi distruggerla (buffo il cartello Drive slowly – Andate piano vicino alla macchina incidentata).

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Piccolo easter-egg: Walter White in Breaking Bad ha fatto una cosa simile per salvare Jesse.

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Mezzanotte di fuoco

La scena più bella dell’episodio è quella in cui una macchina blindata dalla quale esce della musica sparata a tutto volume attira i vaganti dentro i cancelli di Hilltop. La canzone in questione si intitola Finlandia, del compositore Jean Sibelius, scritta nel 1899 come protesta da parte del popolo finlandese nei confronti dell’opprimente governo russo. Tale canzone, piccola curiosità, è stata usata anche in Die Hard 2. Ed il modo in cui Maggia usa un trattore per distruggere la macchina sembra proprio uno dei modi in cui John McClane risolverebbe la situazione (anche se quando ha abbattuto un elicottero lanciandosi da una macchina in corsa è stato molto più figo). Una cosa che qui, forse, non avrete notato è che i sigilli utilizzati per blindare la macchina sono a forma di “gestacci”:

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Gregory e Simon

Focalizziamoci un attimo sulla scena in cui Gregory e Simon fanno una tranquilla chiacchierata sul divano, davanti al Ritratto di Carlo V a Cavallo di Anthony Van Dyck (1620) che, a dire il vero, si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze. Come diavolo sia finito in Virginia? Me lo chiedo anch’io.

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Scena finale

L’episodio si conclude con l’arrivo di Enid ad Hilltop, che viene vista da Maggie mentre stava riportando l’orologio di Glenn sulla sua tomba. Nota, quindi, che Enid ha messo i palloncini verdi sulla tomba di Abraham (scambiandola per quella di Glenn), palloncini che dopo essere stati utilizzati per far sapere di essere vivo nella sesta stagione (cassonetto vi dice qualcosa?) sono diventati ormai un simbolo di Glenn. Verdi, poi, simboleggianti la serenità e la liberazione, Jesus docet.

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E la scena finale con Sasha, Maggie ed Enid intente a pregare non fa altro che alimentare la teoria secondo cui simboleggerebbero le tre Marie. Non dimentichiamoci che, storicamente parlando, Gesù fu un martire, e credo che Glenn verrà ricordato come tale nelle future puntate di The Walking Dead. Ma mentre Maggie ed Enid sembrano pronte ad accettarlo, Sasha no (chiederà infatti a Jesus di scoprire dove vive Negan). Abbiamo visto come i colori siano importanti in questo episodio, il blu rappresenta la forza ed il verde la liberazione. Notate però, quale colore è dominante sullo sfondo nelle scene conclusive con Sasha: rosso, come la passione per un amante ormai perduto per la cui morte nutre ancora sentimenti di rabbia e di vendetta.

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