Recensione Degrado The Walking Dead 7×11

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Ah, già, Eugenio.

Questa è stata la mia reazione quando è iniziata la puntata. Ora che Negan l’ha rapito, immagino lo rinchiuderà nudo in uno sgabuzzino, facendogli ingurgitare cibo per cani con Easy Street a palla 24 ore su 24, mentre La La Land vince il premio Oscar come miglior film.

E invece no.

Lo fa alloggiare in una camera da letto di tutto rispetto (scusate la rima) con stereo, videogiochi, TV, videogiochi, figa, videogiochi, libri e videogiochi, gli dà da mangiare quel cazzo che vuole (tranne l’aragosta, il pesce si mangia venerdì, giovedì gnocchi e sabato trippa) con Easy Street a volume moderato, mentre Moonlight vince il premio Oscar come miglior film.

Dwight, intanto, viene rinchiuso nello strozzatoio da Negan Trinciabue, ma visto che oltre a Daryl è sparita anche Coca Cola Sherry, viene subito liberato e mandato a cercarla. Una punizione esemplare, insomma. La va a cercare nella loro vecchia casetta piccolina in Canadà con vasche, pesciolini, tanti fiori di lillà e una lacrima strappalettera strappa letteralacrima lettera strappalacrime scritta appunto da Sherry:

Caro D, 

dicevamo sempre che, se mai ci fossimo separati, sarei tornata qui ad aspettarti. E che tu saresti arrivato
con la Fink-Brau e le Fonzies. Te lo ricordi? Lo so, quando eravamo trombamici dicevi sempre che ti dimenticavi di dirmi che non ti ricordi mai un cazzo. Ti faceva andare su tutte le furie perché sapevi che ben presto avresti dimenticato di leggere la recensione degrado il lunedì sera. Mi dispiaceva per te. Ricordo che dicevi sempre che avresti voluto custodire tanti ricordi, che però scivolavano subito via. Ma in realtà è un bene che non ricordi nulla, D. Perché mi avevi prestato 56 mila lire nel ’92 e non me le hai più chieste. Meno male. Vorrei tanto poterti aspettare. Ma non so se mi vorresti con te, visto che con gli interessi maturati ora dovrei darti circa quattromilanovecentoventisette euro, o se mi uccideresti. Perché è questo, quello che sei, un assassino. Hai ucciso quel tizio sconosciuto che era scappato qualche puntata fa, e quella cicciona nella sesta stagione. Ho lasciato andare Daryl prima che gli rubassi anche l’olio motore con cui si condisce i capelli, visto che gli hai già inculato la moto, la giacca di pelle, la balestra e la dignità. Non penso che riuscirò a sopravvivere, qua fuori…ma sappi che ti sbagliavi. Chi arriva secondo a Sanremo non diventa sempre più famoso rispetto al vincitore, alla radio sento solo Occidentali’s Karma, la Mannoia non la passano mai. Spero comunque che riesca a ricordare quei giorni bellissimi. Anche solo uno, quando il Milan ha rimontato da 1-3 a 4-3 contro il Sassuolo. Ma non penso che succederà. Non penso che leggerai mai questa lettera, perché mi è venuto lo squaraus e non c’era altro con cui pulirmi. In caso contrario, mi dispiace di averti fatto sporcare le mani. Addio.

Nel frattempo, Eugenio se la sta passando proprio bene. Negan gli ha prestato ben tre delle sue mogli con le quali si diverte a giocare ai videogiochi anni ’80 e fare esperimenti scientifici che rappresentano nient’altro che ciò che sta accadendo nelle sue mutande.

Ma ovviamente tre fighe non possono essere affascinate da una lezione di chimica di seconda liceo scientifico e dall’esplosione di due preservativi gonfiati dalle scoregge di Eugene: vogliono che il dottor Sapientone (che a detta sua è un creatore di armi batteriologiche) crei un farmaco in grado di uccidere nel sonno la povera biondina, cosa lì, quella che stava con quello che aveva preso una brutta piega a cui Negan aveva stirato la faccia col ferro incandescente. La povera Barbie, che ogni sera deve accogliere nel più sacro dei suoi buchi la mazza di Negan, non ne può più e vuole farla finita.

Ma da coglione di prima categoria che trema più di un Chiuaua al polo sud, il nostro dottor Sapientone (grazie Negan per avergli dato ‘sto soprannome) diventa Sherlock Holmes e capisce che il farmaco in questione non è per Barbie, ma per Negan! E anziché scoparsele per il piano geniale ed intentare un golpe per far implodere l’intestino tenue del loro supremo leader, che fa? Non le degna di uno sguardo e continua a giocare a Yars’ Revenge, senza mai separarsi dai suoi preziosissimi cetriolini sottaceto. 

In tutto questo, Negan è ancora incazzato per la scomparsa di Daryl e, non sapendo con chi prendersela, fa mettere in ginocchio tutti i Salvatori e fa la conta.

Ambarabà ciccì coccò, tre civette sul comò, che facevano l’amore con la figlia del dottore… TU, DOTTOR CAZZON, VIE’ QUA!

Povero dr. Carson, che non c’entra proprio un minuscolo cazzon, però si prende la colpa. Negan, però, che è un uomo buono, preferisce lasciar correre e non spiaccicargli il solito ferro da stiro incandescente in faccia. Decide dunque di improvvisarsi kebabbaro, trasformando l’unico dottore del Santuario in un girarrosto.

Insomma, tutto è bene quel che finisce bene!

Infine, dopo essere passato molto tempo dall’ultima volta, lo smemorato di Collegno Dwight e il dottor Sapientone Eugene si incontrano!

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