Recensione Degrado The Walking Dead 8×10

The Walking Dead ITA presenta l’unica e inimitabile Recensione Degrado dell’episodio 8×10 dal titolo “Kill Rick Vol. 3”

Nella recensione precedente…


Che gli sceneggiatori di The Walking Dead si siano ispirati alla divisione in capitoli tipica delle mie Recensioni Degrado per questa puntata? O semplicemente è stata diretta da Quentin Tarantino? Sticazzi, vero? Va beh.


Dopo aver sepolto Kooorl, Rick è indeciso se lasciare la pistola con la quale si è sparato in testa sulla tomba a mo’ di mazzolin di fiori, ma il vuoto incolmabile che ha lasciato la morte di suo figlio nella sua vita passa in secondo piano perché il titolo del capitolo è Miciona.

Quindi concentriamoci su di lei che chiude la porta in faccia a un vagante.

Letteralmente.

Poi abbandona Alexandria insieme a Rick, che lungo la strada ha l’illuminazione del secolo.

Seguita a ruota dall’ennesima idea geniale: tornare dagli Sgorbions per proporre un quadruplo gioco a Letizia Immondizia. Il problema è che nella discarica c’è più spazzatura del solito...


Dopo aver ricevuto un pacco da Amazon Prime, Niggan è incazzato negro perché il Salvatore contenuto all’interno è arrivato danneggiato. Non potendosela prendere con il corriere perché si sa, ambasciator non porta pene, si sfoga con Trevor di GTA V, che – probabilmente – non vincerà il premio “impiegato del mese” questa volta. Curiosamente, litigano sul numero di Sgorbions da uccidere per impartire loro la lezione: Niggan dice 1, ormai si è affezionato al suo metodo Montessori, mentre Trevor dice tutti. Alla fine Niggan lo fulmina con lo sguardo di Carlo Cracco dopo che un concorrente di MasturbChef gli prepara una carbonara vegana.


Per chi se lo fosse dimenticato, Enidiota HA UCCISO A SANGUE FREDDO LA CAPA DEL FANCLUB DI AQUAMAN, nonché la nonna di Pocahontas, Moltahontas. Due palle, ‘sta scena, ridicola come tutta la storia che hanno montato attorno a ‘ste invasate di Spongebob, degna di nota soltanto per lo sguardo spiritato di questa tizia.

Porca puttana, queste hanno perso i mariti e i figli perché uccisi dai Salvatori, si sono nascoste tra muschi e licheni, arrivano la Lesbica e Micione che fanno bordello, ma promettono di non tornare, ma poi la lesbica ci ripensa e porta Rick che confisca loro tutte le armi promettendo di non tornare più, ma ‘sti due mongoli ritornano e che fanno? UCCIDONO LA NONNA. Ed Enid dà pure la colpa a lei dicendo che se l’è cercata. Boh, se siete stronzi ditelo.

Ah, Aaronne dice a Enidiota di andarsene perché deve cagare dietro a un albero. That’s it, that’s all.

A mai più rivederci.


Dopo lo ziribbibbì con Niggan, Trevor va dagli Sgorbions a fare il suo dovere: ucciderne uno per educarne 100. E poi uccidere gli altri 99, solo per il gusto di sprecare proiettili. Li ammazza tutti, come un tritarifiuti che trita i rifiuti. Poi se ne torna al Santuario e mente spudoratamente a Niggan, che sente puzza di stronzate da prima che Trevor varcasse i cancelli. D’altronde, chi si fiderebbe di quei baffi? Colpo di scena, però: il sosia biondo di Dan Bilzerian passa a Niggan una chiamata di Rick…


Con una sottoveste, sul cucuzzolo della merdagna, Letizia Immondizia se ne sta scalza e… PARLA! Sa pronunciare frasi di senso compiuto, finalmente dopo due stagioni ha imparato la lingua! Ma Rick la preferiva quando parlava come il Maestro Yoda, quindi si comporta come un novantenne morto al cinema porno: com’è venuto, se n’è andato. Tradita dalla persona che aveva tradito tre o quattro volte, Letizia decide di passare i suoi ultimi momenti di vita in compagnia di Peppe Fetish.

E dopo un’inquadratura Tarantiniana, poteva mancare un po’ di splatter? Certo che no! Ecco il ciclo di vita di un Crispy McBacon dalla produzione fino al confezionamento.

RIP SGORBIONS, insegnate agli angeli a vivere nella monnezza fino a diventare tutt’uno con essa.


Dopo aver tentato di spiegare a Miciona perché ha preferito non salvare quella triplogiochista pervertita di Letizia Immondizia, Rick ferma il furgoncino per chiamare Niggan e leggergli la lettera d’addio che gli ha scritto Kooorl. In esclusiva per voi di Quarto Grado la registrazione della telefonata:

– Kooorl è morto, ti ha scritto una lettera, vuole che facciamo pace. Ma col cazzo!

– Rick, cavolo, mi dispiace, com’è successo? Mica siamo stati noi…?

– Che? No, no è andato a salvare Saddam e l’hanno morso! Comunque ti spacco, coglione!

– Mi dispiace un sacco, Rick, se vuoi sfogarti io sono qui. Quel ragazzo era il futuro…

– Coglione l’unico futuro che vedo è quello in cui ti ammazzo di pugni! Ti sfracello!

– Boh, che cazzo, però, Rick… Potevi cagartelo di più, ascoltare cos’aveva da dire, anziché venire a farmi la guerra. Magari non sarebbe morto. Magari, eh. Hai fallito come leader e come padre. E un uccellino mi ha detto che hai fallito anche come marito!

– Ma che cazzo vuoi scemo di merda?

– Sai, Rick… sembra che dispiaccia più a me che a te della morte del ragazzo. Non è che tua moglie si chiamava Lori, per caso?

– SÌ PERCHÉ???

– No, niente, ho tirato a indovinare…

– COSA VUOI DIRE??

– Devo andare, Rick, mi stanno finendo i minuti, ci sentiamo su Whatsapp.


Tutto è bene quel che finisce. Bene! Anche la recensione degrado è finita. Se vi è piaciuta, lasciate un commento QUI, se non vi è piaciuta rileggetela con la voce di Luca Ward: magari vi piacerà.

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