Recensione Degrado The Walking Dead 8×12

The Walking Dead ITA presenta l’unica e inimitabile Recensione Degrado dell’episodio 8×12 dal titolo “La Chiavo!”

Nella recensione precedente…


Mentre leggevate la recensione degrado della puntata precedente, i Salvatori si sono fatti una partitina a Texas Hold’em.

Ora che abbiamo un vincitore indiscusso, possiamo cominciare.

Dopo aver pucciato le armi nelle budella dei vaganti come dei biscotti nel tè, Negan e i Salvatori partono alla volta di Hilltop per far cacare sotto i nostri sopravvissuti.

Nel frattempo, Rick ha raggiunto gli altri a Hilltop. Ma dato che si è lavato e cambiato la camicia – e a Hilltop puzzano tutti di cane bagnato – preferisce starsene per i fatti suoi; quindi prende e se ne va.

Ma perché concentrare tutta la puntata su Rick e Negan quando possiamo contornarla con una storia secondaria? Ne parlo? Ma sì, dài, due righe. In pratica Maggie, Miciona, Enid e Rosita notano, poco fuori le mura, una cassetta della frutta che qualcuno ha piazzato lì nonostante ci sia una piccola vedetta lombarda armata ogni tre centimetri nel raggio di km e km. Sorvoliamo. Nella cassetta, comunque, c’è un biglietto:

Riempite la cassa di CD di Gigi D’Alessio e in cambio vi daremo in anteprima le recensioni degrado delle prossime puntate di The Walking Dead.

Tutti pensano a una trappola, ovviamente, ma la tentazione di leggerle è troppo forte e vanno comunque al punto d’incontro, dove le aspetta niente popo di meno che…

Esatto, Mrs. Doubtfire. Se non l’hai riconosciuta, la tua recensione finisce qui.

Ora: non è né il momento né il luogo di fare teorie né confronti col fumetto. MA è probabile che questa Georgie (che non ha l’aria di una che corre felice nei prati) sia in realtà ANDREA, sopravvissuta al morso di Milton a Woodbury e invecchiata di 30 anni! Oppure Micione, dopo che è sparito col camper! Oppure Morales sopravvissuto alla freccia che Daryl gli ha scagliato in testa! Oppure mia cuggina! Scusate, ma dopo aver letto che secondo qualcuno questa è quella che parlava al telefono con Rick nella prigione, allora vale tutto.

E per la cronaca, Rick parlava con un Call Center che proponeva offerte sensazionali a prezzi stracciati. E l’elicottero, Rick, lo fa col cazzo.

Ad ogni modo, le guardie del corpo di Mrs. Doubtfire sono due lesbiche uscite da una pubblicità delle Bull Boys degli anni ’90, magari Tarella dimenticherà presto Denise.

Il nuovo trio introdotto, però, ha vita breve. Prima vengono portate a Hilltop, in modo che la signora lavata, stirata e profumata possa anch’essa puzzare come il perizoma di Daryl. Poi vengono liquidate non solo con i CD di Gigi D’Alessio ma anche quelli masterizzati di Ghalli, Smerda Ebbasta e altre cagate direttamente dalla collezione privata di quella scemammerda di Enid.

Mrs. Doubtfire, piuttosto che ricevere un simile degrado musicale, preferisce regalare tutto il loro cibo, le armi, i soldi, i pin delle loro carte di credito, i cinque pezzi di Exodia il Proibito, la collana della vecchia di Titanic, un fidget spinner ma soprattutto…

Arrivederci e grazie, ora torniamo alle cose serie.

Nel convoglio impegnato alla distruzione di Hilltop, Negan è in ultima posizione in una macchina bella da Dio, la Maz… la Mas… la Mustang? Eh sì, quella. Va beh, Rick dopo averla vista decide di non dare l’allarme ma di buttarsi all’inseguimento a metà tra Fast&Furious Solo Parti (del corpo amputate) Originali e GTA: San Alexandrias, che si conclude con un tragico incidente.

Ma altro che CID, l’unica cosa che Rick vuole compilare è un certificato di morte. O forse vuole solo sfogarsi e costringere Negan a mettersi i pantaloni marroni in modo tale da non far vedere che si è cagato sotto, perché non mi spiego come quel minchiaporcogiuda di Padre Gabriel riesca a sparare in testa a un vagante con gli ani sugli occhi e Rick da 16 centimetri e mezzo non riesca a colpire Negan di striscio.

Visibilmente spaventato dai due caricatori di AK-47 che Rick ha scaricato contro la macchina ribaltata, Negan e il suo giubbotto antiproiettile si rifugiano nella casa piena di trappole di Mamma ho Perso l’Aereo – Mi sono smarrito ad Alexandria, dove grazie alla mira di merda di Rick (e al fatto che Negan non possa morire in una puntata intermedia) quest’ultimo cade nel vuoto per tre piani. Non si fa niente, ovviamente, ma Lucille finisce inspiegabilmente in una stanza lontanissima da lui. Rick, accortosene, si mette a cercarla, ma è buio. Decide quindi di accendere una torcia per cercarla meglio.

Dopo essersi accorto di averla in mano, pensa bene di usarla per sfondare delle tavole in legno inchiodate, riuscendoci. Si vede che il filo spinato intorno a Lucille è fatto di Vibranio, che vi devo dire?

La scena però è epica, vaganti in fiamme, gente che si prende a pugni, mazzate e accettate. È da tanto che non succedeva in The Walking Dead, mi erano mancati momenti del genere. Non lo rovinerà degradandolo.

Mentre Negan e Rick continuano il loro inseguimento, Dwight e Simon parlano del più e del meno. Il problema sono i per e i diviso, visto che quando spiegavano le divisioni in colonna a scuola, Simon aveva già i baffi e quattro ergastoli alle spalle.

Poi, pensando che Negan sia morto, raggiungono il resto dei Salvatori per tornare a casa insieme e lasciar perdere guerre e cazzate varie. E invece, con sorpresa di Dwight, Simon aizza ancora di più gli animi.

Ma Negan? Già, Negan. Si risveglia in una macchina, non guidata da lui. Dalla posizione della mano sul volante al 100% è una donna. Ma chi… LETIZIA IMMONDIZIA! L‘ULTIMA SGORBIONS! Ah, è proprio vero: gira e rigira, il cetriolo finisce sempre in culo all’ortolano.

Tutto è bene quel che finisce ammerda.


Se la recensione ti ha fatto pisciare addosso, fammelo sapere QUI.

Se invece ti ha fatto cagare, tienitelo per te: qui si accettano solo leccate di culo.

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