Recensione Degrado The Walking Dead 8×16

The Walking Dead ITA presenta l’unica e inimitabile Recensione Degrado dell’episodio 8×16 dal titolo “Meglio di così si muore”

Nella puntata precedente…

 


Non perdiamo tempo, dobbiamo prepararci per lo scontro finale. Non come Rick, che dopo 8 puntate si ricorda di chiedere a Saddam come sia morto Kooorl. Neanche come Jerry Cannavacciulo e Re Ezekiele, che affilano armi da taglio per affrontare uno scontro a fuoco. O come Morganello, strafatto di Blue Meth, che prende a bastonate Henr… ah, no, questo va bene. Bravo Morganello, hai fatto la cosa giusta.

Potevano censurarlo, però, il bastone di Morganello. Che poi, tra l’altro, Morgan è il protagonista indiscusso della puntata. Tutto sembra ricordarci lui. Anche Rick e Miciona, in questo innaturale tenersi per mano (no, sul serio, basta) formano la M di Morganello.

Oppure è la M di MaLaSmetteteDiGuardareIlCuloDiMiciona? Chissà.


Dopo la sigla, passiamo all’altra sponda. No, non diventiamo ricchioni, guardiamo cosa succede al Santuario, dove Eugene continua la sua scalata nella classifica di persone preferite di Negan (e di personaggi odiati dai fan) mostrandogli il frutto del suo lavoro: proiettili perfettamente funzionanti che non esploderanno non appena verranno sparati. Negan, tutto contento del massacro che sta per compiere, decide di portare con sé Padre Gabriel, così da potersi confessare nel tragitto.

– Benedicimi, Padre, perché ho peccato.

– Eh, questo lo sappiamo tutti.

– Eh, no, ho fatto un’altra cosa. Per far credere a Rick di avere in mano la situazione, ho mandato dei coglioni a morire di una morte orrenda e super-dolorosa.

– Ma chi?

– Questi:

– Ah, non è un problema, hai visto che facce di merda hanno?

– Io sì, tu come hai fatto a vederli?

– Beh, ho gli ani negli occhi, la merda la vedo molto bene.

In effetti. Ma poi, boh, i capelli blu? Erano necessari? Fortuna che fanno una brutta fine.


Tornando alla spedizione punitiva, troviamo ancora Morganello che lotta tra allucinazioni stile Il Sesto Senso e le parabole di Gesù.


Ma facciamo un’ulteriore digressione tornando ad Hilltop e ai poveri sfigati rimasti lì a grattarsi le palle. Fortunatamente arrivano i Salvatori a smuovere un po’ le acque. Anche se le acque vengono smosse dalle lesbiche di Ocean Side! O meglio, più che le acque, il fuoco, perché arrivano con Molotov e altre bombe incendiarie a fare un bel barbecue di Salvatori.


Ma ora basta cazzate, ci siamo. La resa dei conti. Tutto il gruppo di Rick è in fila su una pianura Padana, circondato dai Salvatori che, come i Rotoloni Regina, non finiscono mai. Lo sguardo di Eugene, mentre Negan tiene il solito discorsetto, ci fa capire che qualcosa non va. Infatti, sotto lo sguardo incredulo di tutti, non appena i Salvatori fanno fuoco, esplodono tutte le armi.

Sì, la reazione di tutti è stata più o meno questa. Il discorso non vale per Rick, che suona la carica e va non solo a massacrare i Salvatori rimanenti, ma soprattutto ad acchiappare Negan.

Infatti, mentre tutti giocano a picchiarsi e a spararsi, Rick insegue Negan dimostrando ancora una volta la sua mira di merda sparando ad un vetro anziché ad un uomo alto e grosso come Jeffrey Dean Morgan. La fine è vicina, la location è quella del “futuro” in cui Rick piange seduto sotto l’albero di fichi secchi, dove io cago e tu lecchi.

Pugno, schivata, pugno, calcio, lucillata sul fianco, calcio, carta, forbice, sasso, ambarabà ciccì coccò (che tra l’altro era una stronzata, la conta era solo per il cliffhanger del finale di stagione).

Rick e Negan, faccia a faccia.

– Possiamo avere un futuro insieme.

– Ma come? Tu non stai con Miciona?

– Sì, ma… niente di serio. Ma non intendevo “così” insieme!

– Comunque no, ti ammazzo. Avrei dovuto ucciderti prima, così finiva The Walking Dead e questa merda di recensione degrado non avrebbe visto la luce.

– No, aspetta, dammi 10 secondi, così ti spiego.

– 10…

– 9…

– Cosa? Non dovevi spiegare?

– Ah, scusa, pensavo stessimo facendo il countdown insieme.

– 8

– Dai, oh, non vale, così

– 7

 

SBAM! Colpo di scena su colpo di scena, Rick sgozza Negan con lo stesso vetro che aveva colpito per sbaglio (?) poco prima. Ma ancora colpo di scena!

– Salvatelo, usate medicine e medicazioni per tenere in vita colui che ha reso gli ultimi mesi della nostra vita un inferno, dopo aver ucciso a sangue freddo i nostri migliori amici. Voi, Salvatori che avete ucciso altri nostri amici e che abbiamo combattuto per due stagioni consecutive, siete liberi di andare. Diventiamo amici, facciamoci i pompini a vicenda. Tu, Maggie, che ci accompagni da 7 stagioni e che hai visto morire tuo marito per mano dell’uomo che ho salvato, piangi e disperati pure, perché sul tuo dolore, io, la più grande città dell’Illinois: Chicago.

Ma come, Rick? Li lasci vivere?


Finita la guerra, ognuno torna a casa. Rick e Miciona tornano al Santuario, dove terranno prigioniero Negan. Daryl porta Dwight nei boschi, ma non perché desiderava vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fosse capace di imparare quanto essa aveva da insegnargli, e per non scoprire, in punto di morte, che non era vissuto. E neanche per ucciderlo come aveva giurato di fare. Ma per lasciarlo andare a cercare sua moglie, Coca-Cola Cherry (che secondo le mie fonti doveva comparire tra la scorsa puntata e questa), dicendogli con estrema dolcezza che qualora dovesse tornare gli avrebbe infilato una freccia nel culo e l’avrebbe trasformato in un arrostiscino. Tara va in cerca di gnagna al Santuario, con Rossssitaaa.

Mentre Morganello… già, Morganello?

Morganello sfratta Letizia Immondizia (che andrà a mettere, si spera, zizzania tra Rick e Miciona) si trasferisce alla discarica degli Sgorbions per iniziare un programma tutto suo, Uomini&Zombie.

Già, chi segue solo The Walking Dead può dire addio all’unica persona di colore capace di non morire per 8 stagioni consecutive. Chi, invece, segue anche Fear The Walking Dead, vedrà ancora Morganello giocare con la sua mazza.


La puntata è finita, la stagione è finita, la recensione degrado è finita. Che fare ora? Innanzitutto niente panico. QUI c’è il link per complimentarvi della recensione. QUA c’è il link per dispiacervi del fatto che lunedì prossimo non ci sarà né la puntata né la recensione. QUO… no, stavolta non vi metto l’immagine di Quo. Vi lascio con la lettera di Rick a Kooorl.

Caro Kooorl,

mi ricordo quando eri piccolo, circa tre anni fa. Eri un bambino di quanto? 8 anni? E dopo 8 stagioni hai tipo 11 anni, ma ne dimostravi molti di più, ecco perché ti hanno fatto fuori. Altrimenti arrivavamo alla decima stagione e avevi più capelli bianchi di me. Ah, comunque abbiamo sconfitto Negan e i Salvatori, è stata una puntata epica, davvero la più bella della stagione o forse della serie. Mancavi solo tu. Pure Enid, mi sa, o non c’era o me la sono persa. Tanto a chi importa di quella lì? Ti ricordi? Volevi scopartela per tre ore di fila, invece hai fatto 3 ore di fila per potertela scopare. Gira voce che l’abbia data anche ad uno zombie! Ma che te lo scrivo a fare, Kooorl, sei morto! E i morti non sanno leggere. Ma c’è una cosa che sanno fare: AAAHHHRRRWWWAAHHRW. Va beh, ora devo tornare sotto l’albero dei fichi secchi, dove io cago e tu lecchi. AHAHAHAH ti sei offeso? No? ALLORA LECCA!

Papà

Anch’io, Kooorl. Anch’io.

Fine.

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