Tutto ciò che non avete notato nella puntata 7×04

Premessa

Dopo una prima metà di stagione condita da – spero – esilaranti Recensioni Degrado, spinto dagli interessantissimi video di NewRockstars (il cui canale vi consiglio davvero di guardare se avete dimestichezza con l’inglese), ho deciso di iniziare questo nuovo format di articoli che vanno in qualche modo ad approfondire e a svelare i minimi dettagli, curiosità ed Easter Eggs delle puntate di The Walking Dead che ci hanno accompagnato da ottobre a lunedì scorso. È un modo anche per ingannare l’attesa (non lunghissima, dai) che ci separa dalla seconda metà della settima stagione, i cui misteri sembrano essere molto molto interessanti. 

Scena di apertura

Quello che ci ha sicuramente sorpresi di questa puntata è il fatto che ci sia stato un mini salto temporale che ci nasconde il ritorno di Rick e il gruppo ad Alexandria e le reazioni degli altri abitanti. Al contrario c’è un balzo di qualche giorno che ci fa però capire come stanno le cose in quel di Alexandria. Notate la differenza tra la scorsa stagione e questa: la distanza fisica creatasi tra Rick e Michonne simboleggia il distacco emotivo tra questi due personaggi, con Rick costretto a sottomettersi a Negan e Michonne volenterosa, invece, di combatterlo.

richonne.png

Considerazioni su Michonne

La prima è banale, se lo saranno chiesto in tanti: come mai Michonne ha ancora la sua Katana? Quando è stata catturata da Dwight nella scorsa stagione l’aveva con lei, ma per qualche motivo non le è stata confiscata al contrario della balestra di Daryl. Probabilmente il motivo è che i Salvatori permettano ai gruppi di mantenere armi semplici, come una spada, l’ascia di Rick e le lance delle guardie di Hilltop. Mentre per le armi da fuoco ci vuole un po’ più di fiducia, come accade con gli abitanti del Regno. È comunque positiva questa cosa, la Katana è un segno caratteristico di Michonne un po’ come Lucille lo è per Negan. E lo sguardo ai chiodi che aveva piantato la scorsa stagione, quasi a voler convincersi di trasformare la sua arma in un oggetto di arredamento, è un chiaro segno di come lei voglia invece ribellarsi e combattere l’oppressione di Negan.

chiodi.png

L’altra considerazione è la graduale trasfigurazione di Andrea in Michonne. I fan del fumetto sapranno benissimo che Andrea è un personaggio totalmente diverso da quello riportato nella Serie TV, in più è ancora viva ed ha una relazione con Rick. Ora, oltre alla relazione con Rick, a Michonne sta venendo data un’altra caratteristica dell’Andrea del fumetto: il fatto di essere un cecchino infallibile. Ma, per ora, con scarsi risultati.

andrechonne.png

Il Titolo

Il titolo originale dell’episodio è Service ed anche in questo caso non è stato granché alterato: l’adattamento in italiano è Al Tuo Servizio. Ricordate come nella SCORSA ANALISI abbia spiegato come Negan si senta un Dio? Ecco, questo è un modo per farlo capire anche agli abitanti di Alexandria: io, Dio misericordioso, vi libero dagli zombie in cambio del vostro servizio. E questa è una cosa che è ripresa direttamente dalla Bibbia:

Samuele.png

Sia chiaro, tutti questi riferimetni religiosi non me li sto inventando, non voglio cercare di convertire nessuno né di scatenare polemiche che non portano a niente di buono. È noto che The Walking Dead inserisca simboli e riferimenti al cristianesimo in molte delle sue puntate, quindi i riferimenti religiosi sono inevitabili.

Riferimenti.png

Codice Morse… o no?

All’inizio della puntata, è impossibile non notare un’enorme tabella del codice morse. E successivamente all’arrivo dei Salvatori ad Alexandria, in molti hanno notato uno strano modo di sbattere le palpebre da parte di Daryl. Mi è sembrata una cosa simpatica, mesi addietro, pubblicare quest’articolo in cui riportavo le più svariate traduzioni da parte di anonimi esperti, i quali o uscivano da un film di spionaggio o hanno un sacco di tempo libero tanto da tradurre un battito di palpebre in codice morse.

Morse.png

Indovinate un po’? Sorpresa! Stava solo sbattendo le palpebre.

Un Uomo senza Pancia è come un Cielo senza Stelle.

O come Negan senza Lucille. Ricordate come nella scorsa analisi abbia notato come Negan non si separasse mai da Lucille? Beh, in questa puntata l’ha fatto. E l’ha fatto per due motivi: il primo è quello di controllare Rick, accentuando la sua sottomissione facendogli mantenere l’oggetto che ha ucciso i suoi due amici. Il secondo è ancora più inquietante e si collega a quel concetto di “servizio” visto e rivisto. Verso la fine, Negan si avvicina a Rick per riprendersi Lucille, sussurrandogli una delle frasi più “malate” mai sentite in The Walking Dead: “Nel caso non te ne fossi accorto, ti ho appena infilato il cazzo in gola e tu mi hai persino ringraziato.” E questa frase, unita all’immagine di Rick che tiene in mano Lucille, è un disgustoso riferimento sessuale, come se Rick avesse passato tutta la puntata a fare un “servizio” a Negan. Quindi no, The Walking Dead non ha solo riferimenti religiosi al suo interno!

Rick Lucille.png

Un Tuffo nel Passato

In questa puntata ci sono un sacco di riferimenti alle stagioni passate. La scena in cui Michonne spara allo zombie, mancandolo, e colpendo invece un cervo è un riferimento alla seconda stagione, quando Otis spara ad un cervo ed il proiettile lo trapassa colpenso Carl. Questo riferimento non è soltanto per ricordare Shane (sul quale tornerò più tardi) ma anche per farci capire come Rick sia tornato con la testa a quei momenti in cui ha rischiato di perdere la sua famiglia. Prima Carl era in pericolo di vita per lo sparo accidentale, ora lui e Judith sono minacciati dall’arrivo di Negan, ed è questo il motivo principale per cui Rick decida di sottomettersi a lui.

michotis.png

Un altro riferimento alla scorsa stagione, invece, lo notiamo in questa scena, in cui Negan prende una lattina di Orange Crush. Quella lattina è la stessa trovata da Denise il giorno della sua morte, ed era destinata a Tara. E li gesto di Negan, che fa due sorsi e poi la getta via, sembra quasi dirci che Denise sia morta invano. E tutto questo mi fa ricordare la Orange Crush Theory, ovvero quella teoria che secondo alcuni avrebbe annunciato la morte di Abraham: Denise trova la lattina di Orange Crush e poi muore nello stesso modo in cui Abraham sarebbe morto nel fumetto, ovvero con una freccia nell’occhio. In più i capelli di Abraham erano orange e la sua testa sarebbe stata crushed da Lucille.

orangecrush.png

Un altro momento del passato riportato alla luce è la videocamera con la registrazione dell’intervista a Rick da parte di Deanna, quando era ancora un killer brutale e spaventosamente barbuto. Ora quell’immagine di Rick non c’è più, infatti Negan registra sopra quel video le immagini di un Rick sconfitto.

1rick2.png

Il riferimento successivo è più vicino, essendo alla prima puntata della settima stagione. Notate come in questa scena il camion passi sopra la testa di questo zombie, spappolandogliela. Ora, perché gli sceneggiatori si sarebbero dati tanta pena per ricreare quest’effetto? Perché qui Negan vuole che Rick si ricordi di quanto successo in precedenza: i due zombie dovrebbero ricreare nella testa di Rick l’idea dei due suoi amici, anch’essi col cranio spappolato. E l’immagine di Rick che va via lasciandoli lì davanti a lui è un chiaro richiamo all’uscita di scena di Negan durante la premiere di questa stagione.

tahtah.png

Guardate inoltre come Rick guardi al cartello fuori le mura di Alexandria: Clemenza per chi si è perso, vendetta per i saccheggiatori. E questo può essere letto in due chiavi: la prima, ironica, visto che Alexandria è stata appena saccheggiata. La seconda, più speranzosa, che anticipa una vendetta coi fiocchi contro i Salvatori.

Cartello.png

Ancora Shane

L’ultimo riferimento al passato merita un paragrafo tutto suo. Concentriamoci un secondo sul faccia a faccia (o meglio, nel faccia a nuca) tra Spencer e Rick. Il primo dà ancora la colpa a Rick per la morte dei suoi genitori e, dopo aver accusato Rick, notiamo come quest’ultimo sia stato un po’ condizionato dal carattere oppressivo di Negan, visto che gli risponde “se provi a ripetere una cosa del genere ti rompo la mascella e ti faccio saltare tutti i denti”.  Curioso, però, come questa frase sia stata già detta all’interno della serie, più precisamente nella seconda stagione, sempre da Rick, indirizzata a Shane. Shane che viene finalmente nominato durante la conversazione tra Rick e Michonne quando dopo varie stagioni (e battute da parte dei fan), Rick ammette: “so che Judith non è mia”! INCREDIBILE… che ancora non l’avevate capito!

Vai ai materassi!

La puntata si chiude così com’era cominciata, ovvero con letto al centro dell’attenzione. I Salvatori hanno rubato (quasi) tutti i materassi, compreso quello del letto di Rick e Michonne. Il problema è che ai Salvatori i materassi non servono, visto che li hanno bruciati e lasciati lì per essere trovati dagli abitanti di Alexandria. Ma non è soltanto una bastardata da parte dei Salvatori: ricordate all’inizio della puntata quando Dwight ordina a Rosita di andare a recuperare la moto di Daryl e prima che potesse partire rovescia la sua borraccia? L’ha fatto in modo tale che Rosita potesse andare e tornare rapidamente. E per i materassi vale lo stesso, i Salvatori non vogliono che gli abitanti di Alexandria si sentano troppo comodi ma che lavorino per loro. Ed il fatto che i materassi siano stati bruciati è un’onta che significa nient’altro che una cosa: guerra. Per chi conoscesse, infatti, i film classici, questo è un chiaro riferimento a Il Padrino, quando Sonny Corleone esclama “Io voglio Sollozzo se no è guerra e andiamo sui materassi!” Andare ai materassi, infatti, significa essere pronti ad ogni evenienza, non dormire nei propri letti, ma vestiti e armati su dei materassi, pronti in caso di attacco.

aimaterassi.png

Scena Finale

Quest’idea di guerra viene sottolineata da Rosita nella scena finale. Con il bossolo del proiettile sparato da Negan in precedenza, va da Eugene chiedendogli di fabbricarle un proiettile. Alcuni, su Internet, però, sostengono che la Desert Eagle di Negan sia una .357 Magnum e che la pistola trovata da Rosita sia una 9mm e che quindi i proiettili siano incompatibili. Altri invece, sostengono che con delle piccole modifiche al bossolo, potrebbe funzionare. Un sacco di esperti di armi e codici morse guardano The Walking Dead, a quanto pare!

pistole.png

Ma il modo in cui Rosita sfida Eugene si collega all’idea di servizio menata per tutta la puntata. E non è il servizio verso Dio, né un servizietto, bensì il servizio militare. Rosita sta di fatto “reclutando Eugene per la guerra che sta per scoppiare.

utlima.png

Precedente Come finirà The Walking Dead? Ce lo dice Merle Dixon! Successivo The Walking Dead Story: capitolo 1

Rispondi